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	<title>Direzionale &#8211; Studio Manfroni Associati</title>
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	<lastBuildDate>Tue, 22 Jul 2025 15:33:10 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Direzionale &#8211; Studio Manfroni Associati</title>
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		<title>MTU Italia &#8211; Headquarter expansion</title>
		<link>https://www.studiomanfroni.it/progetti/mtu-italia-headquarter-expansion/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Manfroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2025 15:31:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Arcola 2022 Un nuovo volto per una sede industriale Il progetto è nato dalla volontà dell'azienda di ampliare e riqualificare la propria sede operativa, con l’obiettivo di migliorare l’ambiente di lavoro e rispondere alle esigenze in crescita dell’azienda. L’intervento si è concentrato in particolare sulla trasformazione della facciata principale, intesa non solo come elemento estetico, [...]</p>
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<p>Arcola 2022</p>



<p><strong>Un nuovo volto per una sede industriale</strong></p>



<p>Il progetto è nato dalla volontà dell&#8217;azienda di <strong>ampliare e riqualificare la propria sede operativa</strong>, con l’obiettivo di migliorare l’ambiente di lavoro e rispondere alle esigenze in crescita dell’azienda. L’intervento si è concentrato in particolare sulla <strong>trasformazione della facciata principale</strong>, intesa non solo come elemento estetico, ma come strumento per generare <strong>luce, comfort e nuovi spazi</strong>.</p>



<p><strong>Un sistema di facciata che crea benessere</strong></p>



<p>Il cuore del progetto è rappresentato da una <strong>nuova pelle architettonica</strong>, realizzata attraverso una <strong>struttura metallica indipendente</strong> che consente l’espansione dei volumi interni e la creazione di <strong>ampie superfici vetrate</strong>. Queste aperture garantiscono <strong>illuminazione naturale diffusa</strong> e un notevole <strong>miglioramento del comfort termo-luminoso</strong> negli ambienti di lavoro.</p>



<p>Il sistema prevede l’utilizzo di <strong>lamiera microforata</strong> e <strong>rivestimenti metallici</strong> che fungono da filtro solare e da barriera climatica, migliorando l’efficienza energetica dell’edificio e contribuendo a creare un ambiente più salubre e produttivo.</p>



<p><strong>Più spazio, più luce, più valore</strong></p>



<p>L’intervento ha permesso di <strong>aumentare del 30% la superficie operativa</strong>, portando da 1430 a 1820 mq gli spazi destinati ad uffici, sale riunioni, phone booths, aree relax e ambienti condivisi. La nuova facciata non è solo una &#8220;vetrina&#8221; aziendale, ma diventa <strong>infrastruttura attiva</strong>, capace di <strong>incrementare la qualità del lavoro</strong> quotidiano e valorizzare l’immagine complessiva dell’edificio.</p>



<p><strong>Un modello replicabile</strong></p>



<p>Questo progetto rappresenta un esempio concreto di come un intervento mirato sulla facciata possa generare benefici tangibili, sia dal punto di vista funzionale che percettivo. Una strategia progettuale che <strong>non richiede demolizioni invasive</strong>, ma che punta a <strong>rigenerare l’esistente con intelligenza e visione</strong>. Per migliorare il comfort, ampliare gli spazi e rigenerare gli edifici con interventi sostenibili e mirati, questa realizzazione offre uno <strong>spunto pratico, concreto e replicabile</strong>.</p>



<p></p>
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		<title>Cinema Diana &#8211; SUNSPACE</title>
		<link>https://www.studiomanfroni.it/progetti/sunspace/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Manfroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 May 2025 13:28:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La ristrutturazione dell’ex cinema Diana diventa l’occasione per realizzare un nuovo spazio creativo nel cuore della città storica della Spezia. Questo luogo utilizzato fino ai primi anni del 2000 come cinema e teatro, dopo un lungo periodo di chiusura è stato trasformato in uno spazio polifunzionale, con uffici, servizi ed una sala multiuso.  Il progetto [...]</p>
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<p>La ristrutturazione dell’ex cinema Diana diventa l’occasione per realizzare un nuovo spazio creativo nel cuore della città storica della Spezia.</p>



<p>Questo luogo utilizzato fino ai primi anni del 2000 come cinema e teatro, dopo un lungo periodo di chiusura è stato trasformato in uno spazio polifunzionale, con uffici, servizi ed una sala multiuso.&nbsp;</p>



<p>Il progetto tende a valorizzare l’evoluzione storica dell’edificio, sottolineandone le successive e differenti stratificazioni. L’immobile è costituito da due grandi unità semi-autonome, in connessione tra loro solo attraverso alcune bucature presenti nello spessore del grande muro che separa l’ex cinema-teatro dal blocco funzionale di scale e di servizi.</p>



<p>Nella configurazione attuale dentro la grande sala viene conservato il palco, da cui si può assistere a spettacoli, talk, presentazioni varie, così come dalla galleria originaria. L’auditorium centrale a tutta altezza è illuminato dall’alto da un grande pozzo di luce ed è caratterizzato da portali metallici, segno del consolidamento contemporaneo. Nel tessuto storico spezzino fortemente consolidato la scoperta di questo spazio chiuso caratterizzato da una grande luminosità è assolutamente imprevedibile ed unica. La corte interna diventa il fulcro della composizione ed intorno ad essa si sviluppano tutte le altre funzioni del Sunspace, illuminate così dalla luce zenitale.</p>



<p>Se da una parte l’imponente corpo scale originario è stato conservato integralmente rievocando l’originaria identità di cinema centrale in città, dall’altra una scaletta metallica leggera è l’unico elemento di connessione dell’ex cabina di proiezione sulla copertura del cinema. Questo locale, ampliato con un terrazzo a tasca, rappresenta un altro elemento inaspettato, non solo perché è molto luminoso, ma anche perché offre una vista caratteristica sui tetti spezzini.&nbsp;</p>



<p>Il metallo scuro degli elementi nuovi contrasta con i colori pastello delle parti preesistenti, unico elemento di mediazione è il verde acceso delle piante illuminate dalla luce, che dal patio scendono verso la sala centrale. Materiali innovativi come resine e legno industriale dialogano con le grandi pareti preesistenti caratterizzate da parti di intonaco ripulito intervallate a muratura irregolare in mattoni e pietra.</p>



<p>Il blu della facciata rappresenta una nota inconsueta in un centro storico, tradizionale, invece, il basamento è in lastre di travertino, materiale originario, infine l’antica insegna luminosa ‘cinema Diana’ viene riproposta in arancione, sinonimo del brand ‘Sun Times’.</p>
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		<title>Riva Headquarters</title>
		<link>https://www.studiomanfroni.it/progetti/riva-headquarters/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Manfroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2020 09:06:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il progetto è caratterizzato dalla presenza di due darsene, con finalità commerciali e  produttive, che modellano la linea di costa e condizionano anche le forme architettoniche. Questi bacini d’acqua antistanti il nuovo sistema costruito diventano l’elemento di mediazione tra gli elementi a terra ed il mare. In sequenza dall’interno verso il mare si hanno due [...]</p>
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<p>Il progetto è caratterizzato dalla presenza di due darsene, con finalità commerciali e&nbsp; produttive, che modellano la linea di costa e condizionano anche le forme architettoniche. Questi bacini d’acqua antistanti il nuovo sistema costruito diventano l’elemento di mediazione tra gli elementi a terra ed il mare. In sequenza dall’interno verso il mare si hanno due capannoni per la produzione, gli edifici per uffici e con funzione di rappresentanza con vista spettacolare sul golfo ed affacciati sulle darsene e per ultimo i nuovi pontili, su cui ormeggiare le imbarcazioni finite. Gli edifici rappresentano le testate della parte produttiva, sono simmetrici rispetto all’asse del cantiere e costituiti ciascuno da due blocchi ai lati di ogni darsena che sorreggono una copertura, che sovrasta lo specchio d’acqua stesso.&nbsp;</p>



<p>I nuovi uffici sono realizzati con pareti materiche laterali ed un fronte a mare vetrato, ma schermato da un sistema di frangisole. Le coperture sulle darsene creano ombra e riparo a seconda delle situazioni: schermo al sole se la darsena serve per fini commerciali, per presentare alla stampa un nuovo modello di imbarcazione, per fare vedere all’acquirente la barca che galleggia, protezione agli agenti atmosferici, se la darsena si usa per fini produttivi, per installare i motori, per provare gli impianti.Al centro delle due darsene lungo la linea di costa si trova un altro taglio nell’acqua che è il punto di arrivo del travel-lift attraverso cui mettere in mare gli yachts e da impiegare per le cerimonie ufficiali di varo delle nuove imbarcazioni.</p>
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		<title>Natali Building</title>
		<link>https://www.studiomanfroni.it/progetti/natali-building/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Manfroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2020 15:04:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il progetto generale prevede la realizzazione di un nuovo polo terziario attraverso la riorganizzazione urbanistica ed edilizia dell’ambito 8 all’interno della ex raffineria IP a nord-est del centro urbano della Spezia. La dismissione e la demolizione della raffineria e, soprattutto la nuova viabilità, unitamente al completamento del confinante subdistretto 1, ha fatto riscoprire alla città [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il progetto generale prevede la realizzazione di un nuovo polo terziario attraverso la riorganizzazione urbanistica ed edilizia dell’ambito 8 all’interno della ex raffineria IP a nord-est del centro urbano della Spezia. La dismissione e la demolizione della raffineria e, soprattutto la nuova viabilità, unitamente al completamento del confinante subdistretto 1, ha fatto riscoprire alla città della Spezia questa grande area, inserendola nel contesto socio economico come polo produttivo riqualificato.<br>
Il principale obiettivo progettuale è stato quello di riutilizzare il territorio non permeabile, preservando la cornice verde alle spalle: i tre nuovi corpi di fabbrica (Edificio A, B e C) sono stati localizzati sull’area del parcheggio esistente.<br>
L’edificio C ha un doppio affaccio e si articola su quattro piani. La pianta dell’edificio assume una forma irregolare ed organica, in modo da adeguarsi ai diversi vincoli a cui si deve rapportare. L’organizzazione interna dell’edificio presenta l’accesso a sud nel parcheggio interrato, il quale si affaccia a sua volta sul piazzale di collegamento con il lotto più basso; mentre quello principale, a nord, guarda il piazzale antistante e le aree per il collegamento con l’ampio parcheggio a nord di tutto l’insediamento.<br>
L’edificio è composto da un piano interrato, collegato tramite una rampa d’accesso alla quota del piazzale più basso, ed un piano terra in cui si possono riconoscere i pilastri liberi della struttura che sostengono i piani superiori chiusi in un volume più compatto. Al piano terra si collocano le aree con accessi autonomi, mentre ai piani superiori sono le aree ad uso terziario, divise in unità distribuite intorno ad un corpo principale di collegamento a tutta altezza. Su quest’ultimo si affacciano gli ascensori e le scale mentre i cavedi presenti distribuiscono a tutti i piani le reti tecnologiche. </p>
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		<title>Uffici ENI SPA</title>
		<link>https://www.studiomanfroni.it/progetti/uffici-eni-spa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Manfroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2020 11:02:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La richiesta del committente di avere un ufficio di ultima generazione, caratterizzato da flessibilità, adattabilità e mobilità spazio-temporale ci ha permesso di “testare” l’impostazione progettuale dell’edificio studiato per mantenere nel tempo la massima flessibilità. I numerosi cavedi verticali e l’uso del pavimento sopraelevato consentono di creare un sistema adeguato di reti di distribuzione (elettrica, illuminazione, [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>La richiesta del committente di avere un ufficio di ultima generazione, caratterizzato da flessibilità, adattabilità e mobilità spazio-temporale ci ha permesso di “testare” l’impostazione progettuale dell’edificio studiato per mantenere nel tempo la massima flessibilità. I numerosi cavedi verticali e l’uso del pavimento sopraelevato consentono di creare un sistema adeguato di reti di distribuzione (elettrica, illuminazione, climatizzazione), di trasmissione (informatica, telefonica) e di automazione (building management, allarmi di sicurezza e sistemi anti-incendio), che può variare nel tempo senza la necessità di ulteriori opere in muratura.Una serie di postazioni di lavoro&nbsp;<em>open space</em>, che consentono agli&nbsp; operatori di lavorare sia in gruppo sia singolarmente,&nbsp; si alternano a spazi collaborativi aperti che si trovano in aree transitorie, in cui le discussioni informali altamente produttive tendono a verificarsi.In particolare è stata ideata l’area&nbsp;<em>bookcrossing</em>, dove è possibile sia pensare, sia dedicarsi alla lettura.</p>



<p>Il cemento armato strutturale dei solai e delle pareti del corpo scala è sempre lasciato a vista così come ce l’ha consegnato il cassero; una parete in cemento è arricchita da una&nbsp; serie di immagini molto colorate, una sorta di “galleria evolutiva” con i temi scelti in parte in in base ai suggerimenti di chi lavora nell’ufficio e destinata a cambiare nel tempo.Nell’area snack il committente ha utilizzato la foto originale di un fotografo di paesaggio di fama internazionale. &nbsp;Un’intera parete è dedicata al cane a sei zampe, il marchio storico della multinazionale.Una scultura realizzata traforando una lastra d’acciaio lasciata al naturale.Per realizzare l’elaborato grafico da trasmettere alla macchina da taglio, per avere una figura unica, generata dal tratto continuo del plasma HD si è resa necessaria la collaborazione di un disegnatore esperto.Non ultimo per l’inaugurazione dei nuovi uffici è stata utilizzata la terrazza, concepita, proprio come il&nbsp;<em>toit-terrasse</em>&nbsp;di Le Corbusier, come uno spazio esterno conviviale, luogo di piacere, come prolungamento dell’interno, utilizzabile in particolar modo in zone con clima mediterraneo.</p>



<p></p>
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		<title>Edificio A</title>
		<link>https://www.studiomanfroni.it/progetti/edificio-a/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Manfroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2020 10:58:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il progetto generale prevede la realizzazione di un nuovo polo terziario attraverso la riorganizzazione urbanistica ed edilizia dell’ambito 8 all’interno della ex raffineria IP a nord-est del centro urbano della Spezia. La dismissione e la demolizione della raffineria e, soprattutto la nuova viabilità, unitamente al completamento del confinante subdistretto 1, ha fatto riscoprire alla città [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiomanfroni.it/progetti/edificio-a/">Edificio A</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiomanfroni.it">Studio Manfroni Associati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il progetto generale prevede la realizzazione di un nuovo polo terziario attraverso la riorganizzazione urbanistica ed edilizia dell’ambito 8 all’interno della ex raffineria IP a nord-est del centro urbano della Spezia. La dismissione e la demolizione della raffineria e, soprattutto la nuova viabilità, unitamente al completamento del confinante subdistretto 1, ha fatto riscoprire alla città della Spezia questa grande area, inserendola nel contesto socio economico come polo produttivo riqualificato.&nbsp;<br>Il principale obiettivo progettuale è stato quello di riutilizzare il territorio non permeabile, preservando la cornice verde alle spalle: i tre nuovi corpi di fabbrica (Edificio A, B e C) sono stati localizzati sull’area del parcheggio esistente.&nbsp;<br>L’edificio A è caratterizzato da un doppio affaccio e si articola su quattro piani. La pianta dell’edificio assume una forma morbida ed affusolata enfatizzata dall’evidente smusso degli angoli. L’organizzazione interna dell’edificio presenta un accesso a sud nel parcheggio interrato, che si affaccia a sua volta sulla nuova strada di collegamento con via Vailunga; mentre quello principale, a nord, guarda un piazzale in cui sono presenti zone di collegamento con il lotto B ed aree di parcheggio.&nbsp;<br>L’edificio è composto da un piano interrato, collegato tramite una rampa d’accesso alla quota del piazzale più basso, ed un piano terra in cui si possono riconoscere i pilastri liberi della struttura che sostengono i piani superiori chiusi in un volume più compatto. Al piano terra si collocano le aree con accessi autonomi, mentre ai piani superiori sono le aree ad uso terziario, divise in unità distribuite intorno ad un corpo principale di collegamento a tutta altezza. Su quest’ultimo si affacciano gli ascensori e le scale mentre i cavedi presenti distribuiscono a tutti i piani le reti tecnologiche. Altre scale di collegamento, una protetta ed una esterna, si trovano ai lati contrapposti del fabbricato in modo da costituire efficienti vie di fuga.&nbsp;<br>Esternamente il progetto presenta una partizione orizzontale delle facciate evidenziando ulteriormente le fasce marcapiano. All’interno delle fasce, che corrispondono ai tre piani superiori dell’edificio, il rapporto tra pieni e vuoti (pannellature di tamponamento e finestrature) ha la possibilità di variare nel tempo a seconda delle esigenze degli spazi interni, senza influire sull’equilibrio generale dell’intera superficie di facciata.</p>
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		<title>Edificio A1</title>
		<link>https://www.studiomanfroni.it/progetti/edificio-a1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Manfroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2020 10:54:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il subdistretto 1 è il primo ambito di trasformazione interamente realizzato all’interno dell’area dell’ex raffineria IP, per iniziativa della società pubblica Insediamenti Produttivi Antoniana srl. Per quest’ambito lo Studio Manfroni ha realizzato lo strumento urbanistico attuativo, che oltre alle indicazioni generali per la realizzazione e/o la ristrutturazione di edifici all’interno dell’area, ha previsto il disegno di [...]</p>
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<p>Il subdistretto 1 è il primo ambito di trasformazione interamente realizzato all’interno dell’area dell’ex raffineria IP, per iniziativa della società pubblica Insediamenti Produttivi Antoniana srl.&nbsp;<br>Per quest’ambito lo Studio Manfroni ha realizzato lo strumento urbanistico attuativo, che oltre alle indicazioni generali per la realizzazione e/o la ristrutturazione di edifici all’interno dell’area, ha previsto il disegno di una nuova viabilità con realizzazione di un sottopasso ferroviario di collegamento tra la città e la variante Aurelia.<br>I sei edifici presenti sono stati tutti progettati dallo Studio Manfroni, che, per cinque di essi, ne ha anche seguito la realizzazione.</p>



<p></p>
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		<title>Hotel Clelia</title>
		<link>https://www.studiomanfroni.it/progetti/hotel-clelia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Manfroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2020 09:55:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’Hotel Clelia è un hotel storico, che appartiene alla rete di turismo di Deiva Marina dalla primavera dl 1955, è situato in una posizione strategica fra le Cinque Terre e Portofino. Con il passare degli anni, la tipologia, la quantità e la qualità del turismo è cambiato considerevolmente. Per questa ragione, sono stati realizzati all’interno [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’Hotel Clelia è un hotel storico, che appartiene alla rete di turismo di Deiva Marina dalla primavera dl 1955, è situato in una posizione strategica fra le Cinque Terre e Portofino. Con il passare degli anni, la tipologia, la quantità e la qualità del turismo è cambiato considerevolmente. Per questa ragione, sono stati realizzati all’interno della struttura degli interventi per rinnovare e implementare la funzionalità dell’hotel, con lo scopo di rispondere in modo ottimale al numero e ala varietà della clientela.</p>



<p>L’entrata principale dell’hotel è stata ampliata e resa più riconoscibile, ci si accede attraverso una scala inglobata in un podio, spazio di riposo e opportunità di socializzazione. Il piano terra, che ospita l’area benvenuto, è stata completamento riprogettata. Lo spazio interno è concepito come un unico ambiente dove&nbsp;&nbsp;si susseguono varie funzioni come reception, bar e ristorante, in questo modo si differenziano grazie alle loro&nbsp;&nbsp;caratteristiche&nbsp;&nbsp;intrinseche. Il progetto propone un continuo dialogo fra l’interno e lo spazio esterno: le funzioni interne si proiettano anche all’esterno attraverso l’apertura di finestre scorrevoli.</p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mixed use building</title>
		<link>https://www.studiomanfroni.it/progetti/mixed-use-building/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Manfroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2020 10:54:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">http://www.studiomanfroni.it/?post_type=progetti&#038;p=1015</guid>

					<description><![CDATA[<p>All'interno di un lotto dismesso dall'Oto Melara e destinato ad attività produttive e terziarie, è stato realizzato un edificio composto da due corpi di fabbrica riconoscibili per forma e per funzione: un capannone ad un piano e di forma quadrangolare, che ospita la parte produttiva dell’insediamento ed un elemento ad “L”, sede di funzioni terziarie, [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>All&#8217;interno di un lotto dismesso dall&#8217;Oto Melara e destinato ad attività produttive e terziarie, è stato realizzato un edificio composto da due corpi di fabbrica riconoscibili per forma e per funzione: un capannone ad un piano e di forma quadrangolare, che ospita la parte produttiva dell’insediamento ed un elemento ad “L”, sede di funzioni terziarie, che si innalza tre piani fuori terra, si adatta alla forma del lotto ed alla presenza della vicina autostrada curvandosi parallelamente ad essa.<br>La superficie totale è suddivisa in due parti quasi uguali: metà produttivo a terra e metà terziario nei livelli sopraelevati, in più ci&nbsp; sono 2.600 mq di parcheggi interrati.<br>All’autorimessa interrata si accede tramite una rampa perpendicolare alla via Privata Oto, mentre gli ingressi principali al piano terra produttivo si aprono sui due lati opposti a nord ed a sud. Ai piani superiori si accede tramite 2 corpi scala direttamente dall’autorimessa o dagli ingressi a piano terra che aprono verso un grande spazio condominiale a tutta altezza sul quale si affacciano i corridoi di distribuzione dei 3 piani superiori. La facciata principale rivolta verso il raccordo autostradale, oltre ad essere caratterizzata da fasce orizzontali alternate di metallo e di vetro, è arricchita da un sistema di insegne pubblicitarie, sorretto da una struttura retroilluminata, ben visibile dalle automobili che percorrono la strada anche a velocità sostenuta.</p>



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		<title>Marina in Gelendzgik</title>
		<link>https://www.studiomanfroni.it/progetti/marina-in-gelendzgik/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Manfroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2020 10:59:26 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">http://www.studiomanfroni.it/?post_type=progetti&#038;p=1054</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il progetto prevede:- 300 posti barca- area nautica attrezzata- albergo con centro congressi e shopping areas- residences</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il progetto prevede:<br>&#8211; 300 posti barca<br>&#8211; area nautica attrezzata<br>&#8211; albergo con centro congressi e shopping areas<br>&#8211; residences</p>
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