<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Opere marittime &#8211; Studio Manfroni Associati</title>
	<atom:link href="https://www.studiomanfroni.it/ambito-progetti/opere-marittime/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.studiomanfroni.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 28 Aug 2023 20:57:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.1</generator>

<image>
	<url>https://www.studiomanfroni.it/wp-content/uploads/2025/06/cropped-logo-MMAA-bn-MARCHIO-2-32x32.jpg</url>
	<title>Opere marittime &#8211; Studio Manfroni Associati</title>
	<link>https://www.studiomanfroni.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Parco 0.9</title>
		<link>https://www.studiomanfroni.it/progetti/parco-0-9/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Manfroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2021 16:57:45 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">http://www.studiomanfroni.it/?post_type=progetti&#038;p=2022</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il paesaggio è in continua trasformazione. La conoscenza dei processi naturali come le maree, l’erosione e i movimenti del sedime ci permettono di lavorare con queste trasformazioni. Questa é un area dinamica di transizione, i cui confini cambiano a seconda del corso del fiume, soggetta ad una trasformazione che non vogliamo bloccare, ma accompagnare prevedendo, [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiomanfroni.it/progetti/parco-0-9/">Parco 0.9</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiomanfroni.it">Studio Manfroni Associati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il paesaggio è in continua trasformazione.<br></p>



<p>La conoscenza dei processi naturali come le maree, l’erosione e i movimenti del sedime ci permettono di lavorare con queste trasformazioni.<br></p>



<p>Questa é un area dinamica di transizione, i cui confini cambiano a seconda del corso del fiume, soggetta ad una trasformazione che non vogliamo bloccare, ma accompagnare prevedendo, con lo studio dei battenti, la regolarizzazione dei sentieri e la piantumazione specifica di alberi e arbusti.<br></p>



<p>La sfida è quella di mettere insieme diversi temi, la natura, la storia e l’economia del luogo, la gestione degli argini e i collegamenti che intendono unire il territorio rendendolo percorribile con facilità, a piedi o in bicicletta.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiomanfroni.it/progetti/parco-0-9/">Parco 0.9</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiomanfroni.it">Studio Manfroni Associati</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Marina Del Pagliari</title>
		<link>https://www.studiomanfroni.it/progetti/marina-del-pagliari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Manfroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2020 11:05:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">http://www.studiomanfroni.it/?post_type=progetti&#038;p=1027</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il progetto riguarda la riconversione d’uso del molo Pagliari nel golfo della Spezia. Si tratta, come detto,  di uno degli interventi previsti nella parte Est del golfo e che il P.R.P. classifica come “Distretto del Levante” - aree commerciali e militari trasformate in aree artigianali, turistiche e nautica da diporto. Nel dettaglio il progetto prevede [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiomanfroni.it/progetti/marina-del-pagliari/">Marina Del Pagliari</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiomanfroni.it">Studio Manfroni Associati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il progetto riguarda la riconversione d’uso del molo Pagliari nel golfo della Spezia. Si tratta, come detto,&nbsp; di uno degli interventi previsti nella parte Est del golfo e che il P.R.P. classifica come “Distretto del Levante” &#8211; aree commerciali e militari trasformate in aree artigianali, turistiche e nautica da diporto. Nel dettaglio il progetto prevede la realizzazione delle attrezzature necessarie al trasferimento di tutti quegli insediamenti di nautica sociale, attività legate alla nautica minore oltre ad un buon numero di miticultori, che ancora insistono sulle aree destinate all’ampliamento del porto commerciale. Obiettivo del progetto è di salvaguardare il molo nella sua struttura attuale in modo tale da lasciare inalterata nel tempo la sua “leggibilità”. A tal fine tutti i nuovi moli accessori sono o galleggianti, o con briccola o su pali; ad una quota inferiore rispetto all’attuale (il molo è +2,00 sul livello del mare, mentre i nuovi pontili saranno +0,60). </p>



<p>L&#8217;intervento ospiterà 760 posti barca.  Lo spazio a terra accoglie una struttura su due livelli che ha soprattutto un andamento rettilineo fatta eccezione per la parte ovest dove la linea retta si spezza e piega più volte fino a formare un sistema di corti protette che si aprono sul mare a formare spazi urbani più privati e circoscritti. Si generano così degli spazi semi privati destinati a diventare luoghi di aggregazione dove organizzare feste e incontri. La struttura del costruito sarà composta da una serie di pilastri in acciaio, disposti in modo da ottenere una maglia quadrata. Ai pilastri saranno imbullonate, a diverse quote, due passerelle per le distribuzioni in quota collegate da diverse scale per le distribuzioni verticali.&nbsp; La più bassa delle passerelle è destinata ad uso esclusivo delle Marine, mentre la più alta diventa una rete di percorsi pubblici che attraversano tutto il progetto. La dinamicità degli spazi privati è garantita da un sistema di pannelli verticali che si possono fissare tra i vari solai e vanno a tamponare la struttura trasformando un ambiente da coperto a chiuso a seconda delle esigenze.&nbsp; Le varie possibilità di posizionamento dei pannelli permettono di ottenere ambienti di forma e dimensione sempre diverse. Questa soluzione rende mutevole l’aspetto dell’intero intervento conferendogli nel tempo una forma sempre diversa. In adiacenza a Via S. Bartolomeo è prevista una zona filtro tra la strada e gli spazi di progetto che si configura come la continuazione della fascia di rispetto che limita tutta la zona portuale verso la città.&nbsp; Nella parte Nord del progetto, che segue la stessa logica strutturale e organizzativa, vengono collocate le società di Miticoltura. Quest’area è divisa dal Molo Pagliari dal canale di ingresso alla nuova Darsena.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiomanfroni.it/progetti/marina-del-pagliari/">Marina Del Pagliari</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiomanfroni.it">Studio Manfroni Associati</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Recupero ex tracciato ferroviario</title>
		<link>https://www.studiomanfroni.it/progetti/waterfront-levanto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Manfroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2020 11:04:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">http://www.studiomanfroni.it/?post_type=progetti&#038;p=1025</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nella baia ligure di Levanto, prima insenatura pianeggiante ad Ovest della costa rocciosa delle Cinque Terre, la riconversione dell’ex rilevato ferroviario in passeggiata ciclo-pedonale sul mare ha dato l’avvio ad un processo di rigenerazione globale del paesaggio con effetti positivi sul turismo e per la città.Il viadotto ferroviario ha sempre rappresentato una barriera tra il [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiomanfroni.it/progetti/waterfront-levanto/">Recupero ex tracciato ferroviario</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiomanfroni.it">Studio Manfroni Associati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nella baia ligure di Levanto, prima insenatura pianeggiante ad Ovest della costa rocciosa delle Cinque Terre, la riconversione dell’ex rilevato ferroviario in passeggiata ciclo-pedonale sul mare ha dato l’avvio ad un processo di rigenerazione globale del paesaggio con effetti positivi sul turismo e per la città.<br><br>Il viadotto ferroviario ha sempre rappresentato una barriera tra il centro di Levanto e la costa, impedendo così alla città di relazionarsi con il mare. Nella sua riconversione in passeggiata le azioni più significative di cambiamento e di rinnovo sono state le seguenti:<br>&#8211;&nbsp; riappropriarsi da parte della popolazione del litorale marino,<br>&#8211;&nbsp; realizzare un parco lineare lungomare con aree di sosta e pista ciclabile in sostituzione dell’attuale parcheggio, contenuto nella struttura sottostante,<br>&#8211;&nbsp; mettere in opera un collegamento ciclo-pedonale rapido tra i comuni di Levanto e Bonassola riutilizzando le gallerie esistenti dismesse del treno,<br>&#8211;&nbsp; integrare il paesaggio costiero con quello dell’entroterra, realizzando un nuovo percorso sul mare in aggiunta alla ampia rete di sentieri storici esistenti con l’introduzione di itinerari alternativi, utili per un turismo dolce.<br></p>



<p>La trasformazione del viadotto ferroviario in passeggiata ha anche permesso di realizzare al suo interno differenti nuove funzioni:<br>&#8211;&nbsp; negozi ed i locali artigianali, con un doppio affaccio, di cui uno su un ballatoio aperto verso il litorale,<br>&#8211;&nbsp; parcheggi pubblici e privati nella parte interrata.<br></p>



<p>Il parco lineare urbano è caratterizzato da tre fasce distinte parallele alla linea di costa. Il percorso ciclabile, che si trova in quella più a monte, è considerato uno dei più peculiari d’Europa soprattutto per gli scorci visivi sul paesaggio che attraversa.<br>L’area centrale dedicata alla sosta è immersa nella vegetazione, alta alle spalle delle sedute e bassa verso il mare per non ostacolarne la vista. Il parco lineare in questa fascia assolve la funzione di percorso botanico conoscitivo della vegetazione autoctona con alberi di giuda, aranci amari e arbusti della macchia mediterranea, con variazioni cromatiche intense a seconda delle stagioni, compresi inverno ed autunno grazie alla presenza di specie sempreverdi; nei piani inclinati bassi verso il litorale vi sono piante aromatiche (rosmarino, lavanda, timo, ecc…) in sintonia con la vegetazione già presente nell’arco collinare.<br>Verso il mare vi è una balconata, caratterizzata da un percorso in legno ed in metallo a sbalzo e molto trasparente per accentuare la connessione con l’acqua.<br><br><br></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiomanfroni.it/progetti/waterfront-levanto/">Recupero ex tracciato ferroviario</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiomanfroni.it">Studio Manfroni Associati</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cantieri Riva Ferretti</title>
		<link>https://www.studiomanfroni.it/progetti/cantieri-riva-ferretti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Manfroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2020 11:05:06 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">http://www.studiomanfroni.it/?post_type=progetti&#038;p=1026</guid>

					<description><![CDATA[<p>Per insediarsi alla Spezia la Riva Yachts ha scelto un cantiere navale in dismissione, che si trova ad est dell’abitato della Spezia con accesso da viale San Bartolomeo.  Il progetto è caratterizzato dalla presenza di due darsene, con finalità commerciali e  produttive, che modellano la linea di costa e condizionano anche le forme architettoniche. Questi [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiomanfroni.it/progetti/cantieri-riva-ferretti/">Cantieri Riva Ferretti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiomanfroni.it">Studio Manfroni Associati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Per insediarsi alla Spezia la Riva Yachts ha scelto un cantiere navale in dismissione, che si trova ad est dell’abitato della Spezia con accesso da viale San Bartolomeo.&nbsp;</p>



<p>Il progetto è caratterizzato dalla presenza di due darsene, con finalità commerciali e&nbsp; produttive, che modellano la linea di costa e condizionano anche le forme architettoniche. Questi bacini d’acqua antistanti il nuovo sistema costruito diventano l’elemento di mediazione tra gli elementi a terra ed il mare. In sequenza dall’interno verso il mare si hanno due capannoni per la produzione, gli edifici per uffici e con funzione di rappresentanza con vista spettacolare sul golfo ed affacciati sulle darsene e per ultimo i nuovi pontili, su cui ormeggiare le imbarcazioni finite. Gli edifici rappresentano le testate della parte produttiva, sono simmetrici rispetto all’asse del cantiere e costituiti ciascuno da due blocchi ai lati di ogni darsena che sorreggono una copertura, che sovrasta lo specchio d’acqua stesso.&nbsp;</p>



<p>I nuovi uffici sono realizzati con pareti materiche laterali ed un fronte a mare vetrato, ma schermato da un sistema di frangisole. Le coperture sulle darsene creano ombra e riparo a seconda delle situazioni: schermo al sole se la darsena serve per fini commerciali, per presentare alla stampa un nuovo modello di imbarcazione, per fare vedere all’acquirente la barca che galleggia, protezione agli agenti atmosferici, se la darsena si usa per fini produttivi, per installare i motori, per provare gli impianti.Al centro delle due darsene lungo la linea di costa si trova un altro taglio nell’acqua che è il punto di arrivo del travel-lift attraverso cui mettere in mare gli yachts e da impiegare per le cerimonie ufficiali di varo delle nuove imbarcazioni.</p>



<p>La realizzazione dell’intervento è stata articolata in due fasi.&nbsp;</p>



<p>La prima, terminata, ha previsto lo smantellamento dell’ex cantiere navale con la ristrutturazione di un edificio preesistente, la realizzazione del riempimento a mare e dei banchinamenti e la costruzione dei due nuovi capannoni per allestimento di yacths, verniciatura, montaggio di motori e di impianti.&nbsp;</p>



<p>Nella seconda fase, in corso di realizzazione, sono previsti il molo e le due costruzioni per uffici.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiomanfroni.it/progetti/cantieri-riva-ferretti/">Cantieri Riva Ferretti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiomanfroni.it">Studio Manfroni Associati</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Waterfront Levanto</title>
		<link>https://www.studiomanfroni.it/progetti/waterfront-levanto-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Manfroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2020 12:43:37 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">http://www.studiomanfroni.it/?post_type=progetti&#038;p=1059</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiomanfroni.it/progetti/waterfront-levanto-2/">Waterfront Levanto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiomanfroni.it">Studio Manfroni Associati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiomanfroni.it/progetti/waterfront-levanto-2/">Waterfront Levanto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiomanfroni.it">Studio Manfroni Associati</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Marina in Gelendzgik</title>
		<link>https://www.studiomanfroni.it/progetti/marina-in-gelendzgik/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Manfroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2020 10:59:26 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">http://www.studiomanfroni.it/?post_type=progetti&#038;p=1054</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il progetto prevede:- 300 posti barca- area nautica attrezzata- albergo con centro congressi e shopping areas- residences</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiomanfroni.it/progetti/marina-in-gelendzgik/">Marina in Gelendzgik</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiomanfroni.it">Studio Manfroni Associati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il progetto prevede:<br>&#8211; 300 posti barca<br>&#8211; area nautica attrezzata<br>&#8211; albergo con centro congressi e shopping areas<br>&#8211; residences</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiomanfroni.it/progetti/marina-in-gelendzgik/">Marina in Gelendzgik</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiomanfroni.it">Studio Manfroni Associati</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Waterfront La Spezia</title>
		<link>https://www.studiomanfroni.it/progetti/waterfront-la-spezia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Manfroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2020 10:53:11 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">http://www.studiomanfroni.it/?post_type=progetti&#038;p=1052</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il progetto prevede il recupero di una vasta area dismessa nell'attuale porto mercantile (Calata Paita) per la realizzazione di attrezzature turistiche e per il tempo libero e la riqualificazione di tutto il lungomare di fronte al centro di La Spezia. Il tema progettuale del superamento dei forti limiti esistenti tra le diverse componenti urbane, città-mare, [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiomanfroni.it/progetti/waterfront-la-spezia/">Waterfront La Spezia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiomanfroni.it">Studio Manfroni Associati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il progetto prevede il recupero di una vasta area dismessa nell&#8217;attuale porto mercantile (Calata Paita) per la realizzazione di attrezzature turistiche e per il tempo libero e la riqualificazione di tutto il lungomare di fronte al centro di La Spezia. Il tema progettuale del superamento dei forti limiti esistenti tra le diverse componenti urbane, città-mare, pedonalita&#8217;-mobilita&#8217;, citta&#8217;-verde, è ricondotto ad una riflessione sul dualismo dialettico tra artificio e natura, tra ordine e casualita&#8217;. Al rigore geometrico dei moli dettato dall&#8217;uso portuale, subentra un sistema di segni più articolato ed organico che riafferma il valore della complessità e della variabilita&#8217;. Il limite si frantuma: il mare penetra all&#8217;interno dell&#8217;urbano, il sistema arboreo si diffonde in modo esterso permeando lo spazio pedonale, ricucendo, assieme agli spazi pedonali la maglia ottocentesca con le geometrie complesse del progetto. l&#8217;edificato si espande con andamento basso ricostruisce un nuovo piano campagna spingendosi in modo casuale e frammentario all&#8217;interno del mare. Si creano così delle isole nel mare: la prima davanti alla Passeggiata Morin, con delle piscine che permettono la balneazione in città la seconda che ospita il circolo canottieri, la terza, davanti a Calata Paita che diventera&#8217; il terminal crociere.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiomanfroni.it/progetti/waterfront-la-spezia/">Waterfront La Spezia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiomanfroni.it">Studio Manfroni Associati</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
